In sintesi

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La sede dell'ASI a Roma Tor Vergata con un debole reticolo analitico quattro per quattro diffuso sullo sfondo
Il quadro analitico utilizzato di seguito legge l’ASI attraverso quattro dimensioni - materiale (beni e tecnologie), formale (architettura e strutture), efficiente (operatori e stakeholder) e finale (missione e scopi) - ciascuna esaminata a quattro livelli del sistema: Fondamentale (substrati non negoziabili), Sottosistema (componenti, specifiche, attori e obiettivi), Sistema (l’insieme integrato) e Supersistema (l’ecosistema in cui è inserito). Sedici celle in totale, lette prima una dimensione alla volta e poi come un’unica matrice.
Rendering del satellite IRIDE su una vista della Terra mediterranea
IRIDE è la prima costellazione di cui l’ASI sarà il diretto proprietario operativo piuttosto che uno stakeholder coordinatore - l’espressione materiale di un riposizionamento deliberato da coordinatore a operatore.
Schema del perimetro COMINT con nodi PCM, MIMIT, MUR, MAECI, MEF, Difesa e ASI
Il perimetro di coordinamento a sette attori attorno alla Launcher Exploitation Declaration - PCM, MIMIT, Ufficio per le politiche spaziali, Consigliere militare, MAECI, Rappresentanza permanente a Parigi, MEF e ASI - è l’immagine più chiara di come la governance spaziale italiana si differenzi dalla tutella unica del CNES.
Visualizzazione della rete del perimetro degli stakeholder ASI
Il triangolo di esecuzione ASI-INAF-INFN e il perimetro di governance a sette attori formano un’architettura umana che CNES, DLR e UKSA non replicano.
Il Presidente dell'ASI Valente e il Ministro Urso al Consiglio ministeriale di Brema
L’impegno di Brema 2025 per 3,5 miliardi di euro e la presidenza italiana del Consiglio dell’ESA per il 2025-2028 sono il volto dichiarato di una missione che ha superato il decreto del 2003.